CONTINUAZIONE ARTICOLI

 

 (Negli usa aumenta l'utilizzo dell' omeopatia)

Le patologie per le quali è più comunemente utilizzata tale medicina sono le infezioni respiratorie e le patologie dolorose muscolo-scheletriche. L'indagine ha analizzato i dati del 2012 del USA National Health Interview Survey per la prevalenza e modelli di utilizzo di medicinali omeopatici tra gli statunitensi adulti in relazione ad altri interventi di Medicina Complementare e Integrativa (CIM). Nello specifico, due terzi dei cittadini che si curano con l'omeopatia l'hanno classificata come una delle loro tre prime scelte terapeutiche dichiarando che il ricorso ad un medico omeopata ha rappresentato per loro una grande opportunità poichè tale medicina ha consentito loro di mantenere la salute e il benessere. Gli autori sottolineano la differenza drammatica nella percezione del beneficio tra coloro che si affidano alla terapia di un medico omeopata rispetto a coloro che fanno uso dei medicinali omeopatici da autoprescrizione. I ricercatori concludono per la necessità di ulteriori ricerche in considerazione dei potenziali benefici che la Medicina Omeopatica può apportare alla salute pubblica.

Am J Public Health, 2016, 106, (4), 743.

 

 (Omeopatia: basta accuse. L'efficacia è comprovata)

Il clima intorno alla questione è particolarmente incandescente in questi ultimi tempi e alla campagna di diffamazione attuata contro pazienti e medici che decidono di fare un uso quotidiano dei medicinali omeopatici risponde l’AMIOT, l’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia, che ritiene infondate le documentazioni e le prove usate dai vari denuncianti nei loro numerosi J’accuse.

Lo studio precedentemente citato è stato condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health in collaborazione col Beth Israel Deaconess Medical Center e rivela come la Medicina Omeopatica in realtà porti grandi benefici alla salute pubblica, riducendo l’uso di antibiotici inutili, dimezzando i costi per il trattamento delle malattie respiratorie e procurando effettivi miglioramenti in chi soffre di malattie croniche. Dalla ricerca emerge che più della metà delle persone intervistate e che si curano con l’omeopatia hanno classificato il sistema di salute rappresentato dalla Medicina Omeopatica come una delle prime tre scelte. In aggiunta, hanno confermato l’importanza di essere seguiti di un professionista specializzato in medicine complementari nel loro percorso di cura, asserendo che i miglioramenti riscontrati in questa maniera sono maggiori. Se si parla di numeri, invece, si evince come in America la percentuale delle persone che affida la propria salute ed il proprio benessere alle Medicine non Convenzionali è cresciuta in maniera considerevole rispetto al passato (con riferimento ai precedenti due sondaggi eseguiti nel 2002 prima e nel 2007 poi), sebbene risulti ancora poco diffusa rispetto a molti paesi europei, come la Germania e l’Italia stessa.

Altro dato importante che emerge dalle indagini è che le persone con un livello di istruzione più elevato sono più propense ad affidarsi ai trattamenti omeopatici per la propria cura personale rispetto a chi è meno istruito e, secondo quanto affermato dal Professor Paolo Roberti di Sarsina, massimo esponente delle Medicine Non Convenzionali, le patologie che vengono maggiormente trattate con l’omeopatia sono quelle respiratorie e quelle che riguardano orecchio-naso-gola. I risultati ottenuti sono evidenti e comprovati, a dimostrazione del fatto che l’omeopatia non può essere declassata, come sono soliti fare tutti gli scettici, a semplice e mero “effetto placebo”. Gli studi scientifici condotti in tale campo non sono altro che la testimonianza tangibile di ciò che è stato appena dichiarato e difficilmente si può confutare; nonostante la chiarezza e la veridicità di queste ricerche, ci sono ancora numerosi sostenitori della Medicina Tradizionale che si ostinano ad utilizzarle a proprio uso e consumo, ignorando tutti i dati che confermano invece la validità e la reale utilità della Medicina Omeopatica.

 (Lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno)

Alla fine dell'articolo la dottoressa contesta l'azione di alcune categorie che secondo lei non sono favorevoli alle vaccinazioni, e tra queste include gli Omeopati.

In qualità di Presidente di una Associazione di Medici e Farmacisti Omeopati denominata OMEOMEFAR (www.omeomefar.com) e a nome e per conto del Consiglio Direttivo e di tutti i Soci, protesto energicamente per questa svista che tra l'altro accomuna professionisti qualifi-cati (Medici e Farmacisti Omeopati) a naturopati (figure professionali non mediche)e a vegani (soggetti  che esclusivamente per se stessi fanno delle scelte alimentari limitative).

Vi sono sicuramente Medici che non consigliano le vaccinazioni ( e tra questi non posso escludere vi siano anche Medici “ esperti” in Omeopatia), ma la generalizzazione non è corretta!

Dichiaro certamente che gli Omeopati dell’ Omeomefar non hanno nulla a che fare con i movimenti antivaccinatori e che nella loro attività professionale consigliano  le vaccinazioni : d’altronde la stessa terapia omeopatica utilizza piccole dosi atte a stimolare il sistema immunitario del malato ( per giungere alla sua guarigione ) al pari delle vaccinazioni che intervengono in una fase di salute del soggetto per stimolare il sistema immunitario a combattere efficacemente le malattie oggetto delle vaccinazioni.

Chiedo cortesemente inoltre che la presente comunicazione venga pubblicata e che la dottoressa Germinario sia informata dell'errore e gentilmente proceda ad una rettifica. 

Questa precisazione doverosa da parte del sottoscritto, avviene in un momento culturalmente e storicamente significativo  in cui il Consiglio dei Ministri emana disposizioni circa le Medicine Non Convenzionale, che sono Agopuntura, Fitoterapia e Omeopatia, precisando il percorso formativo che Medici, Odontoiatri, Veterinari e Farmacisti devono effettuare per essere considerati "Esperti" e indicando gli adempimenti che competono alle Regioni e agli Ordini professionali.

 

Dott. Pasquale Delmedico

 
 

 (In Germania aumenta l'Omeopatia)

"Nel complesso, è stato determinato che i farmaci omeopatici stanno diventando sempre più importanti. La quantità di utenti è cresciuta significativamente" riferisce la Dr.ssa Barbara Steinhoff, direttore del Dipartimento fitoterapici e rimedi omeopatici della stessa Associazione Federale.

Lo studio riporta anche che sono soprattutto le donne ad utilizzare rimedi omeopatici, il 73%, mentre l'utenza maschile è circa al 48%.Nella Germania occidentale i pazienti che complessivamente fanno uso di rimedi omeopatici si attesta al 64%, mentre nella parte orientale del paese sono il 44%.

Attualmente, nella Germania occidentale, i tedeschi che conoscono l'omeopatia sono il 95%, rispetto al dato registrato nel 1975, del 76%; il 67% degli interrogati ha affermato che si sono avvicinati alle terapie omeopatiche dietro suggerimento di amici o di parenti. Agli utenti è stato richiesto anche il tipo di patologia per la quale si sono avvicinati al trattamento omeopatico. Il 22% ha dichiarato che è stato effettuato con successo trattamento omeopatico per cefalea, seguito da problemi digestivi di varia natura (21%), insonnia e problemi di stomaco (in ciascuno dei due casi il 19%). Gli utenti hanno preferito l'uso di farmaci omeopatici in modo particolare per la scarsità di effetti collaterali: una larga maggioranza è del tutto convinta che i farmaci siano sicuri e che gli effetti collaterali, quando presenti, siano minimi. Oltre la metà degli intervistati concorda sul fatto che i rimedi omeopatici sono molto ben tollerati e adatti anche ai bambini.

 

 (I meccanismi farmacodinamici delle alte diluizioni)

La questione principale è come questi farmaci possano agire sul corpo: le possibili ris poste riguardano l'identificazione dei bersagli biologici, il significato delle interazioni tra farmaco e recettore, i meccanismi di trasmissione del segnale e la loro amplificazione, e i modelli di inversione degli effetti secondo la tradizionale regola della 'similitudine' (o del simile). Questi problemi vengono trattati da due linee sperimentali e teoriche, a seconda delle dosi o diluizioni considerate (medio-basse versus alte diluizioni).

Le formulazioni omeopatiche in diluizioni medio-basse, che contengono molecole nel range di dosi ultra-basse, sfruttano l'estrema sensibilità dei sistemi biologici verso segnali esogeni ed endogeni; i loro effetti vengono interpretati nel contesto delle teorie sull'ormesi e della farmacologia paradossale. Le ipotesi che riguardano il meccanismi d'azione delle soluzioni altamente diluite e dinamizzate (con numero di ioni/molecole inferiore al numero di Avogadro), in vario modo richiamano alla sensibilità verso informazioni bioe lettromagnetiche, alla partecipazione di catene acquose durante la segnalazione e alla regolazione di punti di biforcazione nelle reti sistemiche. La farmacologia delle alte diluizioni sta emergendo come un soggetto pionieristico nel campo della nanomedicina e sta fornendo una maggiore plausibilità alle teorie sull'efficacia dell'omeopatia.

Homeopathy, 2014, 103, (1), 4

 

 (L'Emilia Romagna legifera sulle Medicine Complementari)

Si tratta della presa d'atto ufficiale dell'accordo risa lente agli inizi di quest'anno nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni facendo seguito, dieci anni dopo, alla "storica" delibera promulgata dalla Regione Toscana, in merito all'esercizio delle tre discipline mediche complementari (agopuntura, fitoterapia ed omeopatia), metodologie terapeutiche regolamentate tenendo conto delle figure professionali che le esercitano ed utilizzano nei propri ambiti: medici chirurghi, medici veterinari, odontoiatri e farmacisti. A seguito della Legge Toscana è nato a Pitigliano (in provincia di Grosseto) il noto reparto di Medicina Integrata, un primo punto di riferimento per il pubblico, per malati, sì, ma anche per i medici; in Emilia-Romagna, per il momento, è prevista la sola agopuntura per dolore ricorrente o cronico muscolo-scheletrico lombare (con o senza sciatalgia), per la profilassi della cefalea muscolo-tensiva e per la profilassi della cefalea emicranica; nelle precedenti delibere (2012) era in realtà citata la sola "agopuntura per anestesia e altra agopuntura esclusa quella con moxa revulsivante". Per ora sono previsti solo prestazioni eseguite in centri già autorizzati e solo da parte dei medici inseriti nei registri già esistenti dei medici esperti. Peraltro si apre un futuro anche alle altre discipline: si parla di trattamenti complementari in oncologia, non solo aghi, ma anche Viscum Album. Non è esplicitato, ma se ne deduce quindi che ci sarà una apertura anche verso la medicina omeopatica. Infine viene citata anche la fitoterapia, implicata anche essa nella futura ricerca in campo oncologico, sia per alleviare i sintomi delle terapie post-chirurgiche, sia per il sostegno dell'immunità.

 

 (Medicine Complementari e dolore oncologico, una revisione sistematica)

La qualità scientifica delle prove è stata valutata utilizzando l'approccio GRADE (il Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation, che specifica quattro livelli di qualità: alto, moderato, basso e molto basso). Complessivamente sono stati esaminati 27 articoli.

Sulla base delle prove disponibili, è stato trovato che gli interventi psicoeducativi, gli interventi musicali, l'agopuntura insieme alla terapia farmacologica, la fitoterapia cinese insieme alla terapia oncologica convenzionale, l'iniezione di un composto denominato Kushen, la riflessologia, il licopene, la TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation), il qigong, la coppettazione, la cannabis, il Reiki, l'omeopatia (Traumeel) e le terapie con arti creative potrebbero avere effe tti benefici sul dolore oncologico adulto.

Nessun beneficio è stato trovato con l'agopuntura versus terapia farmacologica o l'agopuntura 'placebo'; i risultati sono stati inconsistenti con la terapia del massaggio, la TENS e il Viscum album in associazione con il trattamento oncologico standard. Tuttavia, i livelli di evidenza per questi interventi sono bassi o moderati a causa dell'alto rischio di bias e/o della piccola dimensione del campione degli studi considerati.In conclusione, gli autori ribadiscono che non è possibile al momento consigliare interventi MC nel dolore oncologico adulto, a causa delle piccole dimensioni dei campioni, dell'elevata eterogeneità e dell'alto rischio di bias degli studi. Per confermare i benefici delle MC sul dolore oncologico adulto sono necessari grandi e rigorosi RCT (studi randomizzati e controllati).

 

eCAM, 2014, 11, 170396.

 (Auguri Festività 2016)

In particolare:  

  • da maggio 2016 siamo una delle poche Scuole “ ACCREDITATE” dalla Regione Puglia e dal Ministero della Salute per la Formazione dei Medici, Odontoiatri e Farmacisti nell’ambito della Fitoterapia e della Omeopatia;

  • continuiamo a ricevere  piena stima e fiducia da parte dei Nostri Ordini Professionali, da parte di Federazioni, Organismi e Società Nazionali dediti alla diffusione e divulgazione delle Medicine Integrate;

  • siamo tra i Referenti al Parlamento della proposta di Legge che dovrebbe regolamentare la materia relativa all'Omeopatia e la Fitoterapia.

Il  21 e 22 gennaio 2017 continuano le lezioni della Scuola di Fitoterapia e di Omeopatia (le 15° edizioni delle nostre Scuole Triennali  aperte a Colleghi  Medici, Odontoiatri, Farmacisti) e si terranno, come da sempre,  all’Ordine dei Medici di Bari, presso l’Auditorium: date e programmi si evincono  dalla brochure.

Nella stessa data continuano le lezioni relative al 2° e 3° anno con date e programma specificato sul nostro sito www.omeomefar.com (clicca Educational  e poi Scuole).

Così come ribadiamo che i Nostri Diplomati possono seguire le lezioni di loro interesse ogni qualvolta lo desiderino, soltanto versando la quota annuale Associativa di € 50,00 e comunicando la loro presenza  sempre alla Segreteria Organizzativa: questa  vostra collaborazione ci consentirà una migliore organizzazione della Scuola.

Col riproporti, con affetto, i nostri Auguri più cari, speriamo di rivederti il 21 e 22 gennaio (alla IV giornata delle Scuole) di un percorso che ci accomuna.  

            

IL PRESIDENTE e tutto il Consiglio Direttivo OMEOMEFAR                                                                     

 

 (Terremoto e crociata anti Omeopatia)

Dell'efficacia di questo farmaco omeopatico si era parlato anche in un lavoro scientifico sugli animali eseguito presso l'Università di Verona.

Queste e molte altre informazioni sono note a coloro che con umiltà si applicano allo studio e alla conoscenza dell'Omeopatia e completamente ignorate dagli altri.

Costoro, per carità, non sono tenuti a entrare in sintonia con l'Omeopatia. Ma possono continuare ad ignorarla e basta. Come ognuno di noi fa per quello che non sembra attirare curiosità e interesse.

Ma perchè si sentono in dovere di denigrarla e usare frasi pronunciate o scritte da omeopati, decontestualizzarle e ridicolizzarle come non scientifiche?

Chi non conosce qualcosa si limiti a non interessarsene, ma non si erga a moralizzatore in nome della vera scienza, scandalizzandosi per l'utilizzazione di metodi terapeutici che di fatto non conosce e si rifiuta di conoscere. 

A meno che... non abbia interesse diretto o indiretto alla crociata anti-omeopatia...

 

 (Garattini e Bernardini a confronto)

Contemporaneamente, sempre sui media, si è molto parlato della ipotesi dei governi sanitari di rendere i vaccini obbligatori sanzionando i cittadini che non volessero vaccinare i propri figli o loro stessi. Garattini ha cavalcato anche questa notizia affermando che gli omeopati sarebbero contro le vaccinazioni. Anche a questa falsità la SIOMI e l'OMEOMEFAR ( leggasi lettera al Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno del Presidente OMEOMEFAR nella NEWS ) ha replicato con chiarezza. Tuttavia, mentre i media hanno dato grande risalto alle affermazioni di Garattin i essi non si sono affatto interessati alle repliche. Uno stile impeccabile per una crociata, ma inaccettabile quando si volesse fare dell'informazione uno strumento etico.

A seguire, un altro scandalo opportunamente creato da Garattini con la complicità del suo CICAP: una campagna per far ritirare un libro che prende le difese dell'omeopatia e che riporta una prefazione del Ministro della Salute Lorenzin.

Non ci interessa nemmeno troppo sapere come siano andate realmente le cose e se il Ministro si sia vista uscire dal suo Ministero una prefazione che lei non avrebbe scritto.

Ci sembra, invece, molto grave che il Ministro abbracci con il suo comportamento la tesi del CICAP prendendo così le distanze da circa 7 milioni di cittadini italiani che, tra l'altro, spesso sono più salutistici e più sani e, per certo, meno gravano con la loro scelta autofinanziata, sulle casse della sanità nazionale.

Anche a seguito di questo atteggiamento non adatto a d una Istituzione di tutti, e sempre con lo scopo di rompere il silenzio assordante dei media, tutto il mondo dell'omeopatia nazionale si è alleato diffondendo un ulteriore comunicato stampa scritto insieme, da FIAMO, SIOMI, OMEOMEFAR e anche da Apo Italia che è l'Associazione che rappresenta i pazienti della omeopatia.

Infine è stato possibile per gli omeopati uscire dal confinamento del silenzio grazie ad una sola trasmissione su RadioRai 1, "Bianco e nero", dove la scorsa settimana il mondo dell'omeopatia italiana ha avuto diritto di replica verso Garattini.

La trasmissione è ascoltabile a questo link.

D.ssa Simonetta Bernardini - Presidente S.I.O.M.I.

 

 (IV Convegno Medicina Integrata )

In apertura lavori la lecture di Andrea Dei dedicata al tema: "L'illusione dell'oggettività in medicina".

La prima parte del sabato mattina rappresenta una novità: saranno infatti ospitate le relazioni degli infermieri impiegati nei setting clinici di Medicina Integrata (MI) a Pitigliano e Manciano con lo scopo di condividere il punto di vista di operatori sanitari che si trovano a svolgere un lavoro piuttosto diverso da quello per il quale sono stati formati.

A seguire, il resoconto di altre esperienze di Medicine complementari toscane come il serviz io di omeopatia all'Ospedale di Lucca, il Centro Fior di Prugna di Firenze e le altre iniziative presenti nella ASL9.

I lavori proseguiranno con l'intervento di Vincenzo Saraceni dedicato ai limiti dell'EBM nella valutazione delle perfomance in riabilitazione neuro-motoria e al contributo di Massimo Rinaldi che illustrerà l'update della bella casistica di MI al Centro di riabilitazione di Manciano.

Il pomeriggio del sabato è dedicato a due temi portanti: il valore della medicina narrativa in MI illustrato da Stefania Polvani e l'approccio al disagio psichico illustrato da Daniela Antonini.

Seguiranno le relazioni sulle casistiche cliniche di Medicina Integrata illustrate da Rosaria Ferreri, Roberto Pulcri, Franco Cracolici e Giuseppe Antoniucci. Ingresso gratuito, sono disponibili 200 posti. 

L'evento è accreditato ECM per 150 utenti.

 

 (Veleno d'ape e ovaio policistico)

La sindrome dell'ovaio policistico (o policistosi ovarica, PCO) è un disturbo complesso delle ovaie, gli organi dell'apparato riproduttivo femminile che producono gli ovociti maturi, legata ad androgenismo e per la quale è stata documentata una certa familiarità, anche se tuttora non è noto quale sia il preciso meccanismo di trasmissione ereditaria.stochimica su frammenti istologici.

Alcuni indici ematici come i livelli di interle uchina 6 (IL6), cicloossigenasi-2 (COX2) e di fattore di crescista endoteliale (VEGF), sono molto sensibili nel documentare la flogosi ovarica e, pertanto, la gravità di questa patologia. Il veleno di ape è utilizzato per curare affezioni reumatiche, artriti croniche, alcune malattie infiammatorie e la sclerosi a placche. A partire dall'inizio del secolo scorso, una serie di studi scientifici, a partire da quelli del medico ungherese Beck, ne hanno documentato l'efficacia antiflogistica e, in tempi più recenti, anche antiaritmica, legata non alle fosfolipasi, bensì ad una componente specifica chiamata "cardiopep", dotata di attività beta-adrenergica.

Naturalmente un gruppo analogo non sottoposto ad alcun trattamento è stato mantenuto come controllo.

Al termine dello studio si è potuta documentare una riduzione netta della espressione ovarica di indici di flogosi e neoangiogenesi (formazione di capillari), il tutto accompagnato da una riduzione della espressione di COX-2, IL6 e VEGF sia sul materiale liquido che nei frammenti tessutali. Si è potuto concludere che il veleno d'ape è efficace nei confronti della espressione della flogosi e riduce la neoangiogenesi, fattori che sono alla base della patogenesi della sindrome dell'ovaio policistico.

Al termine dello studio si è potuta documentare una riduzione netta della espressione ovarica di indici di flogosi e neoangiogenesi (formazione di capillari), il tutto accompagnato da una riduzione della espressione di COX-2, IL6 e VEGF sia sul materiale liquido che nei frammenti tessutali. Si è potuto concludere che il veleno d'ape è efficace nei confronti della espressione della flogosi e riduce la neoangiogenesi, fattori che sono alla base della patogenesi della sindrome dell'ovaio policistico.

 
 

 (OMEOMEFAR DAY)

La Giornata è stata dedicata allo “stato dell’arte” dell’Omeopatia:

  • Realtà della Regione Toscana in Medicina Integrata e il suo inserimento nel S. S. N.:106 ambulatori e il Reparto di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano (GR)

  • Regione Puglia: stato attuale e possibili prospettive

  • Documento approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 febbraio 2013: considerazioni

  • Omeopatia nel mondo: ricerca e lavori scientifici

  • “I figli di un mondo malato”di Luca Poma: lettura e commento

  • Casi clinici trattati con omeoterapiautenti

Relatori e moderatori:

- dott. Battista Antonio Presidente ANMDO - Direttore Sanitario Osp. Riuniti Foggia

- d.ssa Bernardini Simonetta Pediatra Endocrinologa Presidente Nazionale S.I.O.M.I. Firenze

- dott. Calò Giuseppe Farmacista past-President OMEOMEFAR

- dott. Cristofori Lorenzo PEDIATRA Presidente Probiviri OMEOMEFAR

- dott. d’Ambrosio Lettieri Luigi Senatore della Repubblica, Presidente Ordini dei Farmacisti di BARI-BAT

- d.ssa Del Buono Zora Pediatra Neonatologa Consigliera OMEOMEFAR

- dott.Delmedico Pasquale Medico Igienista Presidente OMEOMEFAR

- prof. dott. Lograno Diego Marcello Capo Sez.Farmacologia e Tossic. Univer. degli Studi BARI

- dott. Luiso Giovanni PediatraConsigliere OMEOMEFAR

- dott. Poma Luca Giornalista,portavoce Nazionale “giù le mani dai bambini” TORINO

- prof. dott. Santini Gino Medico Direttore ISMO Segretario Nazionale S.I.O.M.I. ROMA

 

Si ringrazia la S.I.O.M.I. per la partecipazione

Comitato Organizzatore

Lorenzo Cristofori ,

Rossana Clemente,

Francesco Capezzuto,

Maria Carmen Pappadopoli,

Maria Del Giudice 

Comitato Scientifico

Luigi d’Ambrosio (Presidente onorario)

Marcello Lograno,

Antonio Battista,

Giovanni Luiso,

Pasquale Delmedico 

 (Visita al Senato)

Ad introdurre i lavori, coordinati dalla giornalista Margherita De Bac, sono stati Daniele Bosone e il nostro amico Socio Luigi D'Ambrosio Lettieri, rispettivamente Vicepresidente e Segretario della XII Commissione del Senato nonché relatori di PdL sulla materia, che hanno sottolineato la necessità inderogabile dell'avvio di un iter parlamentare a tutela dei cittadini utenti e della professionalità degli specialisti annunciando una mozione parlamentare sul tema.

Tra gli interventi:

  • La Dott.ssa Racca, presidente di Federfarma, ha sottolineato come i farmacisti siano ogni giorno impegnati a dispensare medicinali a oltre 14 milioni di cittadini che scelgono l'omeopatia nel nostro paese.

  • Fabio Roggiolani, Presidente onorario della Consulta Nazionale per la Medicina Integrata, ha lanciato la proposta (che è stata accolta) dell'apertura di un Ufficio Permanente presso la Commissione Igiene e Sanità.

  • Antonella Ronchi, coordinatrice del Comitato Permanente di Consenso per le MNC ha puntualizzato il risparmio della spesa sanitaria registrato tra i cittadini che usano Medicine Complementari.

  • Paolo Roberti di Sarsina, esperto per le MNC del Consiglio Superiore di Sanità, ha esposto il progetto europeo di ricerca sulle CAM (Cambrella) del quale egli è referente per l'Italia; la presidente dei pazienti omeopatici (APO Italia)

  • Vega Palombi Martorano ha portato la testimonianza dei pazienti guariti grazie all'omeopatia, tra i quali lei stessa.

  • Fausto Panni ha ribadito la necessità che la regolamentazione dei medicinali omeopatici, antroposofici e omotossicologici venga affrontata con sensibilità, competenza e attenzione alle normative europee di consolidata esperienza.

 

Il presidente uscente di AIFA Guido Rasi, che a breve lascerà il suo ruolo per ricoprire incarichi europei, ha presentato il suo successore Luca Pani e ha assicurato che le nuove assunzioni di dipendenti all'Agenzia Italiana del Farmaco garantiranno lo smaltimento entro il 2015 delle pratiche di registrazione dei medicinali (circa 31.000) del comparto "non convenzionale".

 

Molto interesse ha suscitato l'esposizione della situazione toscana, "oasi protetta" delle MC italiane. Sonia Baccetti, in rappresentanza dell'assessorato salute della Toscana, ha illustrato infatti l'attività dei 113 ambulatori di MC del Servizio Sanitario regionale toscano e dei tre Centri di Riferimento per omeopatia, agopuntura e fitoterapia, tutte strutture autofinanziate grazie ai ticket del servizio sanitario.

 

Infine l'attenzione della platea si è concentrata sulla relazione di Simonetta Bernardini che ha presentato il primo Centro Nazionale Ospedaliero di Medicina Integrata, inaugurato nel febbraio scorso presso l'ospedale di Pitigliano, in provincia di Grosseto. Al Centro è in sperimentazione un modello di Medicina Integrata nel quale i medici della medicina ortodossa lavorano a fianco dei medici "complementari" sia nel reparto dell'ospedale che nel centro di riabilitazione neurologica e ortopedica di Manciano e negli ambulatori; in soli sei mesi di attività il centro ha erogato più di 2000 prestazioni sanitarie.

 

A conclusione dei lavori, la dottoressa Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Farmaci e Dispositivi Medici del Ministero della Salute, dopo aver seguito con molta attenzione la mattinata dei lavori ha dichiarato l'assenza di preclusione alcuna verso la materia da parte del Ministero.

Una giornata diversa quindi nella quale, come mai si era visto sinora, tutti i protagonisti impegnati a vario ruolo nel problema della regolamentazione delle MC hanno potuto discutere insieme. La corsa è aperta dunque.

Chissà se arriveranno prima alla legge le regioni che si stanno muovendo in tal senso oppure se questa legislatura saprà sorprenderci con una Legge nazionale?